Luogo: Teatro Domus Pacis

Ora: 16:00

Francesco e le periferie: uno sguardo che abbraccia gli esclusi

Si è concluso alla Domus Pacis il quinto incontro della rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi”. Un dialogo tra storia e attualità per riscoprire il valore teologico e umano del margine.

Si è concluso presso la Domus Pacis il quinto appuntamento della rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi”. L’incontro, intitolato “Francesco e le periferie”, ha visto dialogare il Prof. Marco Bartoli e Don Sergio Massironi, con la moderazione di Francesca Di Maolo. Al centro del dibattito, una domanda fondamentale: cosa significa oggi, ottocento anni dopo il Poverello, abitare le “periferie esistenziali”?

Il “salto” di Francesco: dal disprezzo alla dolcezza

Il punto di partenza non può che essere il Testamento di Francesco. Il Prof. Bartoli ha ricordato come l’incontro con i lebbrosi sia stato l’evento fondante della sua conversione. Nel Medioevo, la lebbra non era solo una malattia, ma una condanna sociale e morale: i lebbrosi erano considerati peccatori, “scarti” da tenere fuori dalle mura urbane.

In una società che stava passando dall’economia rurale a quella mercantile delle città, la povertà stava diventando un problema visibile e pericoloso. Avvicinarsi a un lebbroso per un giovane di estrazione borghese come Francesco era “impensabile”. Eppure, Francesco scrive che, stando tra loro (inter illos), ciò che era amaro si trasformò in “dolcezza di anima e di corpo”. Non fu un atto di elemosina dall’alto, ma una scelta di condivisione: Francesco scelse di vivere in mezzo a loro, non di far loro visita, scoprendo che proprio in quel “bando” sociale risiedeva l’immagine di Cristo.

Le periferie oggi: luoghi dell’anima e nuove esclusioni

Spostando lo sguardo sull’attualità, Don Sergio Massironi ha presentato i frutti di una ricerca globale basata su numerose interviste in diverse città. Oggi la “periferia” ha assunto nuovi significati semantici: è ciò che sta “sotto”, “attorno” o che viene “messo al bando”.

Massironi ha evidenziato come la periferia non sia solo un luogo geografico, ma una condizione che dilaga: “Periferici siamo noi quando non siamo più performanti o utili”. In un’era dominata dalle intelligenze artificiali e dalla massimizzazione del profitto, chiunque non sia funzionale alla produzione rischia di diventare un ostacolo da rimuovere. Tuttavia, la ricerca ha mostrato una “magnifica umanitas”: anche nei luoghi più impossibili, l’umanità conserva la capacità di celebrare la vita e di resistere.

Il cambio di prospettiva richiesto da Papa Francesco, definito da Massironi come una “piramide rovesciata”, trasforma la teologia stessa. Se la Chiesa gerarchica rischia di perdere il contatto con la realtà, una teologia che parte dai margini deve rinunciare a un’agenda rigida.

La fragilità che educa

L’appuntamento si chiude con una riflessione sulla maturità di Francesco. Bartoli ha ricordato come il Santo, ormai cieco e malato a San Damiano, sia arrivato a cantare “Beati quelli che sostengono infermità e tribolazione”. Francesco non ha cambiato la vita dei lebbrosi; l’incontro con i lebbrosi ha cambiato la vita di Francesco, liberandolo dai pregiudizi e permettendogli di riconciliarsi con la propria fragilità.

Oggi, l’attenzione autentica alle periferie si riconosce nei “segni concreti” di comunità che praticano la solidarietà, specialmente verso i fragili. Come ricordato da Benedetto XVI e ripreso in questo convegno, “l’incarnazione fa diventare centro quello che era una periferia”.

La memoria del Transito

Come di consueto, l’incontro ha trovato il suo sigillo spirituale nella celebrazione dei Vespri Solenni nella Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, seguiti dalla memoria del Transito di San Francesco presso la Cappella che custodisce il luogo della sua nascita al Cielo. In questo anno centenario, ogni appuntamento diventa un modo per camminare con Francesco verso l’essenziale, ricordando che proprio dal margine è iniziata la sua straordinaria avventura di fraternità.

Verso il prossimo appuntamento: “Francesco e le istituzioni”

La rassegna non si ferma e dà appuntamento al prossimo incontro, che si terrà sempre presso la Domus Pacis. Il tema sarà “Francesco e le istituzioni”, un confronto che si preannuncia di grande rilievo per comprendere il rapporto tra il carisma francescano e le strutture del vivere civile e religioso.

L’incontro sarà moderato da Vincenzo Morgante, Direttore di TV2000, e vedrà il contributo storico di due tra i massimi esperti del settore: Mons. Felice Accrocca e il Prof. Grado Giovanni Merlo. Per l’attualizzazione del tema, interverrà l’On. Alfredo Mantovano, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Vi aspettiamo per continuare insieme questo viaggio alla scoperta dello sguardo di Francesco sul mondo.