Francesco tra le righe continua con il primo ospite d’eccezione: lo scrittore Daniele Mencarelli

La Basilica di San Pietro a Perugia il 7 marzo ha vissuto un pomeriggio di profonda intensità, con un pubblico numeroso e attento che ha partecipato all’incontro con lo scrittore Daniele Mencarelli, primo ospite del progetto “Francesco tra le righe“, frutto della collaborazione della Provincia Serafica di San Francesco con l’Università di Perugia e l’Università per Stranieri per celebrare gli 800 anni del Cantico delle Creature.
Conduzione magistrale e successo di pubblico
La conduzione impeccabile di fr. Giulio Michelini, teologo italiano dell’Ordine dei Frati Minori, ha guidato il dialogo, creando un’atmosfera di profonda intimità e coinvolgimento.
«Il tema di questo incontro è il Cantico – ha esordito fr. Giulio – che però stasera rileggeremo attraverso le parole di due poeti. Francesco, il primo poeta in volgare italiano e Daniele Mencarelli, poeta di oggi: solo un poeta può rileggere e comprendere forse meglio di tutti le parole di un altro poeta, che è anche un santo. Senza forzare gli accostamenti, questa sera vorrei che si rileggesse attraverso l’esperienza di Daniele la vita di Francesco».
Il fil rouge dell’intervista
Fr. Giulio ha voluto invitare il pubblico a seguire un percorso che si è incentrato sulla “teologia autobiografica” dello scrittore, composta da tre romanzi. «Romanzi – ha continuato fr. Giulio – che vanno letti in ordine inverso rispetto alla loro pubblicazione per comprendere meglio la storia di Daniele». Il parallelo con la storia di Francesco è stato il file rouge di tutto l’incontro. Come per esempio il romanzo del 2021, Sempre tornare, in cui Daniele esplora la sua giovinezza, simile a quella di San Francesco, quando all’età di 17 anni vive una “chiamata” che cambierà la sua vita. Daniele descrive il suo viaggio come un ritorno a casa, proprio come Francesco, che decise di tornare ad Assisi da Spoleto, abbandonando il suo sogno di diventare cavaliere. Entrambi i viaggi sono frutto di una “chiamata” interiore che interrompe i loro piani e li conduce a una nuova consapevolezza. Nel caso di Daniele, il viaggio è simbolico e porta con sé una rivelazione profonda, trovando il coraggio di affrontare sé stesso, come Francesco, che ha dovuto confrontarsi con il suo sogno infranto. In entrambi i casi, i viaggi diventano esperienze di formazione, in cui i protagonisti scoprono qualcosa di nuovo su sé stessi.
Daniele Mencarelli ha affrontato in questo percorso tematiche difficili, spesso autobiografiche: la follia, i manicomi, il dolore, la disperazione, la ricerca delle vie di fughe dal male, la fatica delle regole dell’esistenza, il bombardamento interiore, le “macerie umane” conosciute nella vita. «Letteratura e poesia sono le serve del dolore e il poeta è il testimone della letteratura. Essere testimoni significa giocarsi l’anima, la vita. Significa trasformare il dolore in parole per gli altri».
Empatia con il pubblico
Intervallando l’incontro con letture tratte dai suoi libri, Mencarelli, con la sua capacità di esplorare con schiettezza e onestà la sua fragilità e le fragilità umane, ha provocato d’istinto una grande empatia con il pubblico. Nella seconda parte dell’intervista ha offerto una riflessione sulla connessione tra la sua scrittura e il messaggio del Cantico. «Il Cantico – ha detto – dice l’umano in una maniera precisa e attuale: un po’ come i Vangeli. Il Cantico, in chiave antesignana, ha una capacità di rinnovarsi dentro ogni contemporaneità: è una scrittura soglia tra l’uomo e ciò che c’è oltre l’uomo».
La basilica, gremita di persone, ha testimoniato il grande successo dell’evento, confermando l’interesse e l’affetto del pubblico per Mencarelli, che al termine dell’incontro ha voluto ringraziare personalmente i suoi lettori.
Per info: francescotralerighe@assisiofm.org
Francesco tra le righe ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. Gli altri enti Patrocinatori sono: il Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, il Dicastero per la Cultura e l’Educazione, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Regione Umbria, la Città di Perugia, la Città di Assisi, l’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve, la Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino.
























